Dal 9 gennaio 2025, l'Unione Europea, ha stabilito che i bonifici istantanei non devono essere soggetti a commissioni aggiuntive. In altre parole, effettuare un bonifico istantaneo non ha costi aggiuntivi rispetto a quelli, eventualmente, previsti dal proprio istituto di credito.
Cosa sono i bonifici istantanei? Sono dei bonifici che, una volta autorizzati, arrivano nel conto del ricevente dopo pochissimi secondi. Nei bonifici classici, il tempo di percorrenza dell'operazione può essere di diversi giorni. Un bonifico fatto di venerdì, ad esempio, potrebbe essere incassato dal ricevente anche martedì (i festivi non si considerano). Possono essere effettuati dall'applicazione della banca oppure dal portale web. Tuttavia, alcune banche non offrono questo servizio in modo capillare e potrebbe essere necessario attendere un po' di tempo.
Fino a oggi, il costo dei bonifici istantanei era definito da banca a banca. Alcune banche prevedevano una commissione fissa, altre una percentuale, mentre altre ancora un misto tra le due. Da oggi, effettuare l'operazione in modo istantaneo sarà gratis!
I vantaggi di questo processo sono evidenti:
Le operazioni in tempo reale sono sicuramente vantaggiose, ma possono avere dei lati negativi da dover considerare. Specialmente per quanto riguarda la sicurezza.
L'impossibilità di revocare un bonifico rappresenta un problema per la sicurezza poiché apre la strada a potenziali truffe. Ad esempio, uno sconosciuto potrebbe mandare un messaggio di testo/WhatsApp oppure una email chiedendo di effettuare un bonifico istantaneo, giustificandola con scuse false. L'invio di un bonifico in tempo reale, di fatto, rende più difficile riavere i soldi indietro e, per questo motivo, rappresenta un concreto rischio di sicurezza.
Con la recente crisi economica sempre più persone si sono trovate costrette a chiedere in prestito soldi alla banca o alla finanziaria, sia per acquistare beni sia per pagare altri debiti. Il meccanismo è ben conosciuto: di fronte alle difficoltà si tende a indebitarsi poiché la piccola rata sembra affrontabile.
In alcuni casi, tuttavia, la presenza di più rate unita a qualche imprevisto può determinare dei seri problemi per quanto riguarda la possibilità di pagare tutte le incombenze. È molto facile che il montante da pagare, cioè la somma di tutte le rate, sia quasi vicina alla metà dello stipendio e delle entrate.
La prima opzioni utile è quella di abbassare le rate dei finanziamenti. Questo, nella maggior parte dei casi, comporta una dilazione nel tempo: ad esempio un prestito con un residuo di rata pari a 12 mesi potrebbe allungarsi in 18 mesi e, allo stesso tempo, aumenta la somma di interessi dovuta. Aumentare la durata, e l'importo totale del finanziamento, potrebbe sembrare sfavorevole ma bisogna considerare anche che garantirebbe una cifra superiore per le esigenze mensili di una famiglia. In alcuni casi, riuscire ad "allentare" le uscite per i prestiti di €100 o €200 può voler dire avere spazio per esigenze primarie, quali quelle della spesa.
Come fare per abbassare la rata del prestito o della finanziaria? Esistono tre modi:
In casi estremi, quando non è assolutamente possibile pagare se non mettendo a serio rischio la possibilità di sopravvivenza di sé o della famiglia, è possibile chiedere un saldo e stralcio del debito. Quest'opzione, di fatto mette il soggetto nella condizione di non poter più richiedere prestiti nell'immediato futuro ma rappresenta una via assolutamente legale, qualora vi siano i requisiti, per poter sopravvivere ed estinguere il debito.
Indipendentemente dagli importi e dalla disponibilità è sempre bene operare un sistema efficace di rientro dai debiti. Questo sistema non è altro che un programma a lungo termine, normalmente di diversi anni, entro i quali tutti i debiti sono progressivamente ripagati.
Un esempio utilissimo per rientrare dai debiti è quello di seguire il seguente schema
Il prestito tra amici o prestito infruttifero è un tipo di passaggio di denaro che avviene quando tra chi presta il denaro (creditore) e chi lo riceve (debitore) vi è un rapporto di amicizia e di fiducia oppure di parentela. Questo tipo di operazione economica può derivare da una esigenza del debitore talmente grave da non poter essere rimandata oppure da un altro tipo di necessità.
Il prestito che avviene tra due persone è di certo un sistema veloce per trasferire una somma di denaro da una parte verso l'altra; viene anche definito prestito fiduciario poiché presuppone un alto livello di fiducia tra le parti. Questo avviene perché non vi è la certezza che la somma possa essere restituita giacché non vi sono capitali messi a garanzia della parte che cede la liquidità.
Come si registra un prestito infruttifero o tra privati? Bisogno seguire delle semplici regole che proteggono e assicurano una validità giuridica all'atto. La registrazione del prestito tra privati, di fatto, rende l'evento legale e ufficiale a tutti gli effetti.
Il passaggio di denaro deve essere tracciato e, per ragioni di convenienza di entrambe le parti, deve essere regolato da alcuni dati. In particolare deve essere chiaro - e possibilmente conservato per tutta la durata - quanto segue:
Per questo motivo è bene stipulare e sottoscrivere un accordo tramite scrittura privata. La stessa può essere inviata dal creditore al debitore, o viceversa, tramite lettera PEC, per certificarne la data di stipula ed evitare, in caso di controlli da parte del Fisco, eventuali accuse di anteriorità del documento.
Per quanto concerne il Notaio, non è necessario utilizzare i servizi notarili per la registrazione, anche perché questa operazione può comportare costi e spese non indifferenti.
Sì, prestare soldi a un amico o un parente è assolutamente legale purché sia formato in accordo alle vigenti leggi. È bene avere una copia con datazione certa degli accordi che intercorrono tra le parti in modo tale da escludere qualsiasi altro motivo che possa aver spostato il denaro: l'esempio tipico è il pagamento in "nero" di prestazioni di lavoro.
Dal punto di vista legale, i rapporti che regolano lo scambio infruttifero di soldi tra amici o parenti è regolato dagli articoli 1322 e 1813 del Codice Civile. Essi regolano le modalità di rientro e perfino il tasso di interessi massimo che, eventualmente, si può applicare.
Durante la stipula degli accordi è possibile definire gli eventuali interessi da calcolare in base alla somma prestata e al tempo totale di restituzione della cifra. Secondo le attuali leggi, per qualsiasi tipo di intervento finanziario gli interessi su un credito non possono mai superare una certa soglia, altrimenti si incorre nel reato penale di usura. Normalmente, gli interessi applicati sono irrisori se non del tutto assenti: un prestito con guadagno tradisce, almeno moralmente, l'idea di sostentamento di un amico o un parente in difficoltà.
Qualsiasi passaggio di denaro va tracciato, anche in ottemperanza alle vigenti leggi. Il creditore dovrebbe disporre, a favore del ricevente, la cifra tramite bonifico bancario oppure tramite assegno. Per evitare litigiosità che possono subentrare anche tramite l'intervento degli eredi è necessario poter dimostrare che tanto la cessione quanto il rimborso siano avvenuti tramite gli stessi canali. Le piccole cifre possono essere restituite e "certificate" tramite la firma e la controfirma di una quietanza.
Un modello di documento per prestito tra parenti o amici deve ripotare i seguenti elementi:
Hai ricevuto un messaggio di testo o WhatsApp che ti invita a cliccare su di un link simile a questo?
Salve NOME, il tuo pacco è stato trattenuto presso il nostro centro di spedizione. Si prega di eseguire le istruzioni presenti qui. -- LINK --
Se non sai cosa sia, molto probabilmente, è un messaggio di truffa. Cliccando sul link si apre una pagina che ricorda in tutto e per tutto un classico servizio di tracking online, con tanto di codice fittizio che ricorda i codici utilizzati per le spedizioni. Ad esempio ABC-1234567-IT.
Cliccando ulteriormente si arriva alla pagina del pagamento. Perché si chiede di pagare per la consegna di un pacco? Secondo il "portale" perché lo stesso è in giacenza presso la dogana e bisogna pagare dei diritti per svincolarlo. Poca roba: due o tre euro al massimo. In realtà questa procedura attiva un abbonamento perenne a servizi non richiesti, spesso ospitati da siti stranieri, con costante prelievo dalla carta di credito.
Se hai per sbaglio cliccato sul link non ti preoccupare, basta chiudere la pagina. I truffatori, tuttavia, registrano quest'azione e rilevano la tua assoluta buona fede: è molto probabile che, in futuro, ti possano arrivare con maggiore frequenza questo tipo di messaggi.
In caso di click, il sistema registra l'azione e - probabilmente - inserisce il numero di telefono in una lista. Questa lista può essere utilizzata, dai truffatori, per eventuali altri approcci malevoli.
Un discorso del tutto diverso riguarda l'eventuale pagamento e l'attivazione dell'abbonamento. In questo caso, l'unica cosa da fare è contattare immediatamente la banca e chiedere sia lo storno sia il blocco dell'abbonamento. È probabile che verrà chiesta la documentazione comprovante la propria buona fede. La maggior parte delle banche accolgono queste evenienze senza troppi problemi.
Le carte di credito revolving sono delle carte di credito concesse all'utente che permettono di rimborsare a rate gli acquisti. La maggior parte degli istituti bancari, sia online sia "tradizionali", ha nel proprio ventaglio di offerte una o più carte che permettono di pagare a rate attraverso il sistema revolving.
Il funzionamento delle carte di credito rateali è semplice. All'utente è concessa una linea di credito che può utilizzare per qualsiasi tipo d'acquisto sia online sia nei negozi fisici. Per ogni singolo acquisto è possibile scegliere un piano di pagamento mensile, solitamente diviso all'interno di un periodo che varia dai sei ai 12 mesi. Queste transazioni rappresentano dei veri e propri mini-finanziamenti e sono soggetti a interessi (TAN) e spese di inizio pratica e/o di invio estratto conto. Gli interessi sono normalmente pari agli interessi richiesti per un prestito personale mentre le spese di pratica, se presenti, sono relativamente basse. Ad ogni mese, il credito vantato dalla banca nei confronti del cliente, viene decurato in base a un importo frazionario.
Il cliente ha una linea di credito revolving di €1500 e decide di comprare un bene per €1200 pagandolo in 12 rate. Ciascuna rata sarà formata dal capitale di €120 (cioè €1200 / 10) maggiorato degli interessi.
Tutti gli istituti di credito sono, per legge, obbligati a fornire dei prospetti chiari circa i costi da sostenere durante l'intera durata del finanziamento. Tuttavia, in alcune situazioni, gioca un ruolo fondamentale l'emotività e - per certi versi - anche la psicologia che tende a sottovalutare i cosiddetti "costi nascosti". Queste spese sono il risultato di varie operazioni a costo che, durante la stipula, non vengono quasi mai prese in considerazione. Ad esempio: il costo di transazione qualora si paghi con bonifico o bollettino postale, il costo di emissione dell'estratto conto, il costo di un eventuale insoluto (cioè mancato pagamento), il costo iniziale della pratica.
Qualora si scelga il pagamento tramite RID o bollettino, ogni mese, è necessario spendere circa due euro di commissioni. A fronte del piccolo importo normalmente preso in prestito, la somma di queste spese raggiunge una percentuale importante del capitale iniziale e, per questa ragione, dovrebbe essere accuratamente valutata prima di sottoscrivere una operazione di natura revolving.
In alcuni momenti può capitare di non avere un flusso di entrate tale da soddisfare il pagamento di una o più rate. L'esempio tipico è quello di un prestito con una rata fissa o variabile che, per varie ragioni, non può più essere onorato. La società finanziaria emittente, solitamente rappresentata da una banca, avvia delle procedure ormai standard per scongiurare la perdita del credito.
La società emittente può operare una segnalazione alla centrale di rischio se una o più rate non sono pagate e questo influenza il rating futuro del cliente.
Cosa accade quando il creditore non può pagare? Normalmente è la società stessa a proporre un accordo di "saldo e stralcio". In questo tipo di conciliazione di carattere privato il cliente versa alla banca solo una minima parte del debito residuo.
Il calcolo del saldo da stralciare può variare ma, normalmente, è pari alla somma residua meno gli interessi. In alcuni casi questa somma è ulteriormente scontata.
La domanda è semplice: quanto si risparmia con il saldo e stralcio? Le cifre possono essere davvero importanti. In alcuni casi, con un debito residuo di diecimila euro potrebbero essere richiesti poco più di tremila euro.
Il saldo e stralcio conviene? La risposta non è semplice e prevede un'analisi molto accurata. Il saldo e stralcio, sicuramente è un metodo che può salvare le finanze di chi è in crisi ma va operato esclusivamente in caso di necessità.
Normalmente le operazioni a saldo e stralcio sono segnalate in centrale rischi e - di fatto - macchiano l'affidabilità creditizia. Questo vuol dire che eventuali altri prestiti, mutui o cessioni potrebbero avere problemi in fase di autorizzazione. In alcuni casi, la mancanza di linee di credito potrebbe portare problemi futuri (ad esempio a causa di imprevisti).
Il mercato creditizio è, normalmente, solido e affidabile poiché in esso esistono delle regole molto rigide. In alcuni contesti dei broker potrebbero presentare delle proposte: un ingente prestito con la promessa di mediare, successivamente, per la cessazione.
Diffidate da questi comportamenti e segnalate queste "iniziative". Questo tipo di operato, infatti, danneggia il cliente poiché pone in essere delle aspettative (la cessazione del debito) che potrebbero non essere affatto garantite. Inoltre, da un punto di vista legale, potrebbe rappresentare un illecito e, di conseguenza, sanzionato.
In alcuni casi, consulenti finanziari potrebbero proporre un prestito, anche ingente, suggerendo al cliente di non pagare le rate e dichiarare lo stato d'insolvibilità. In questo modo l'Istituto finanziario può suggerire di operare un "saldo e stralcio". Questo tipo di attività è illegale e rappresenta un reato, penalmente perseguibile. Qualora la Banca o la Finanziaria avesse sufficienti elementi potrebbe chiedere i danni e procedere contro il broker e contro il cliente. I reati sono gravi poiché si tratta di truffa e di falsa dichiarazione.
Le banche online rappresentano, al giorno d'oggi, una buona fetta del mercato dei servizi finanziari. La differenza tra una banca online e una banca tradizionale è esclusivamente di tipo logistico. La maggior parte delle banche online non ha una sede fisica nella quale è possibile fare le operazioni allo sportello.
Il principale vantaggio rispetto al conto corrente tradizionale è, senza dubbio, relativo al costo. La gestione di un conto online è quasi sempre economicamente favorevole rispetto al classico conto bancario.
La mancanza di un punto d'appoggio è stata una tra le principali limitazioni delle banche online. Una banca tradizionale, infatti, offre un supporto al clinete del tutto diverso: uffici, personale, amministrazione e molto altro.
Nel corso degli ultimi anni la totalità dei servizi bancari online ha subito una profonda rivoluzione. Alcuni limiti sono stati superati in modo tale da fornire una esperienza utente sicuramente più appagante e funzionale. Tra questi limiti citiamo i seguenti:
Avere un conto corrente online ovviamente non è sempre vantaggioso. Il rapporto banca-cliente è ancora più freddo rispetto a quanto avviene nei tradizionali sistemi bancari.
Questo è un problema qualora si necessiti di fare operazioni delicate, per le quali la presenza di un personale qualificato può essere d'aiuto. Ad esempio, le pratiche del mutuo e perfino la sua concessione possono essere aiutate dal direttore di banca o dai suoi funzionari. Con un conto online la possibilità di avere un finanziamento è esclusivamente richiesta a controlli digitali.