I chiptune sono delle schede elettroniche che, secondo le informazioni pubblicizzate, permettono di ottenere sensibili risparmi sul carburante e, allo stesso tempo, migliorano le performance dell’auto in termini di cavalli e di coppia.

L’installazione di un chiptune, in teoria, garantisce una migliore gestione del motore in termini di accelerazione (ripresa) a fronte di un sensibile risparmio.

Ma è davvero così?

Funzionamento (teorico) dei chiptune

Ciascun produttore spiega il funzionamento del prodotto in termini differenti. Alla base del risparmio, tuttavia, c’è un elemento in comune: lo sblocco di tutta la potenza erogata di un motore che, di fabbrica, è limitato.

Carburante e risparmio di carburante con un chiptune
Un chiptune può far risparmiare carburante? O aumentare le prestazioni del motore?

È vero che la maggior parte delle case costruttrici d’auto offrono lo stesso motore, in termini di cilindrata e numero di cilindri, con potenze diverse. Ad esempio un motore può essere offerto nella variante a 80 cavalli, 95 cavalli o 115 cavalli, pur mantenendo la stessa cilindrata. I chiptune sarebbero capaci di sbloccare la potenza del motore massima, aggirando di fatto i limiti imposti dalla casa madre.

In realtà, questa rappresentazione, non è corretta. Un motore può senza dubbio essere limitato elettronicamente ma è noto che alcune varianti a più alta potenza hanno componenti maggiorati. Ad esempio, per guadagnare qualche cavallo extra, pur mantenendo la stessa cilindrata, si inseriscono turbine più grosse (magari a geometria variabile), sistemi di intercooler, sistemi di raffreddamento migliorati. Questa parte meccanica contribuisce all’aumento di potenza e, di certo, non può essere sostituita da una semplice scheda elettronica.

Alterazione dei parametri di regime

Alcuni chiptune, in effettti, sono capaci di alterare alcuni parametri che governano la combustione e il ciclo di funzionamento del motore. Ad esempio possono regolare l’anticipo, aumentare la pressione della turbina o la quantità di miscela carburante/aria immessa dentro la camera di combustione.

In questo modo è possibile aumentare la capacità termica del motore ma con una conseguenza: la prematura usura dello stesso. I componenti del motore sono, infatti, tarati per sopportare stress termici e meccanici entro certi limiti. Il superamento di questi limiti può determinare l’usura prematura del motore.

Garanzia

L’installazione di qualsiasi elemento che alteri il funzionamento del motore altera, immediatamente, la validità della garanzia. Alcune centraline potrebbero registrare la manomissione e, di fatto, interrompendo in modo irreversibile la garanzia del produttore.

Fiscalità e tasse

In Italia, e anche in altri paesi d’Europa è previsto il pagamento di una tassa di circolazione (bollo auto) da pagare annualmente. L’importo di questa tassa è proporzionale alla potenza fiscale della macchina, espressa in kw (chilowatt).

Aumentare la potenza effettiva del motore, di fatto, rende lo stesso illegale poiché all’aumento della potenza non è associato un aumento economico del profilo tassativo.

Conclusioni

L’installazione di un chip per l’utilizzo comune di un’auto può portare problemi, specialmente di natura meccanica e fiscale. Un vero e proprio risparmio di carburante può essere fatto in altri modi: ad esempio guidando in modo responsabile.

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