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Ridurre la plastica

by | Set 10, 2023 | risparmio | 0 comments

I rifiuti fatti di plastica sono un problema per tutto l’ambiente e l’ecosistema. La plastica non trattata, cioè quella non smaltita nella raccolta differenziata, permane nell’ambiente per centinaia di anni e inquina terra, laghi, fiumi e perfino oceani. Non è una novità che la più grande discarica di plastica al mondo sia proprio l’oceano. Ogni anno tante specie animali trovano la morte perché soffocate dalla plastica oppure perché la stessa ha inquinato e compromesso il loro ambiente di vita. Anche per l’uomo la plastica risulta essere nociva.

Il mancato intervento, sia in termini di riduzione del consumo di plastica sia per il corretto smaltimento, porterà ad una catastrofe ecologica. L’Europa, secondo una stima del WWF, più di seicentomila tonnellate di plastica nel mar Mediterraneo. Nel mondo la situazione è anche peggiore perché non esistono dati certi. Le macroplastiche e le microplastiche danneggiano la catena alimentare e finiscono nei nostri piatti. Le conseguenze sulla salute dell’uomo e degli animali sono catastrofiche, specialmente per quanto riguarda le microplastiche che sono del tutto invisibili e sono difficili da recuperare. L’accumulo di microplastiche nell’organismo porta a interferenze, anche gravi, del sistema endocrino poiché “mima” l’azione di importanti ormoni.

Spazzatura e rifiuti dopo una comune mareggiata in Indonesia. La maggior parte dei detriti riportati in spiaggia dalle mareggiate è formata da plastica. Oltre il 95% dei rifiuti sversati in mare appartiene alla categoria delle macroplastiche o delle microplastiche.

La domanda è molto semplice ma, allo stesso tempo, complessa:

Come ridurre la plastica prodotta?

Acqua? Del rubinetto

  • Utilizzare l’acqua del rubinetto.
  • Filtrare l’acqua del rubinetto.

Acquistare le confezioni d’acqua è un dispendio economico e di tempo e, ovviamente, contribuisce all’inquinamento. Nella maggior parte dei comuni, l’acqua pubblica è perfettamente potabile e può essere consumata senza alcun rischio. È compito del comune, infatti, fornire dell’acqua salubre per i cittadini e, allo stesso tempo, avvisarli tempestivamente in caso di potenziali (e rare) contaminazioni.

In alcuni casi, l’acqua pubblica potrebbe non essere di gusto gradevole, ad esempio perché troppo calcarea. Può essere utile filtrarla oppure processarla attraverso degli strumenti, anche economici, presenti sul mercato.

Detersivi? Sì, alla spina

  • Utilizzare poco prodotto
  • Detersivi alla spina

I detersivi per la casa e per il bucato sono venduti in flaconi di plastica. Non ci sono dati certi ma ogni famiglia può arrivare a consumare circa tre o quattro flaconi per settimana e, di conseguenza, l’impatto ambientale può essere molto importante. La prima regola per utilizzare in modo efficace il detersivo è quella di dosarlo con parsimonia. Nella maggior parte dei casi, una modica quantità di prodotto è più che sufficiente per lavare il bucato, i piatti oppure i pavimenti. Tra l’altro, utilizzare troppo detersivo può deteriore i vestiti oppure lasciare una patina sui pavimenti.

Partendo dal presupposto che la plastica può essere utilizzata moltissime volte è una buona scelta optare per i detersivi alla spina che, a volte, sono perfino più economici dei prodotti venduti nei supermercati oppure nei centri specializzati. Inoltre, qualsiasi recipiente potrà andare bene poiché si paga a “volume”.

Comprare in modo razionale

  • Acquistare in modo consapevole

Spesso gli acquisti vengono fatti d’impulso. Questo avviene specialmente se il prezzo è molto contenuto. A ragion di ciò si tende sia ad accumulare oggetti inutili, che verranno presto buttati, sia a produrre rifiuti. La regola per acquistare bene è chiedersi se l’oggetto oppure il bene è effettivamente utile nell’immediato oppure nel breve futuro. Comprare beni vuol dire, nell’immediato, buttare via l’imballaggio e, nel futuro, buttare via perfino l’oggetto.

Gli acquisti consapevoli possono aiutare a ridurre la produzione di rifiuti e di plastica.

Riparare / riciclare

  • Quando possibile riciclare
  • Riparare prima di buttare

Perché acquistare qualcosa in sostituzione se è possibile riparare oppure riciclare l’oggetto? La riparazione ha sempre dei vantaggi, tra i quali il costo contenuto e la possibilità di ridurre drasticamente la produzione di scarti. La maggior parte dei prodotti acquistati ha un imballaggio in plastica. Ridurre l’acquisto comporta sia un risparmio economico sia una migliore gestione dei rifiuti.

Riciclare le buste

Le buste di plastica della spesa possono essere riutilizzate un numero infinito di volte. Possono anche essere lavate e sono molto robuste. Assicurati di portarne una con te quando vai a fare compere.

Conclusioni

L’apporto di ciascuno di noi nel corretto e responsabile utilizzo e riciclo delle plastiche è doveroso. È vero che tanti altri paesi nel mondo hanno una forte politica anti-ecologica e non si pongono problemi nello smaltimento dei rifiuti e nell’abbandono di tonnellate di plastica negli oceani. Tuttavia, dal piccolo di milioni di persone è possibile, anche in tempi immediati, contribuire attivamente al problema dello smaltimento delle plastiche.

Riferimenti esterni

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