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Cinque consigli per far durare di più il motore

by | Dic 3, 2022 | Auto&Moto | 0 comments

Il motore di una automobile è un elemento molto complesso che rappresenta il risultato di altissimi livelli di ingegneria. Negli ultimi decenni la potenza dei motori è aumentata, e anche di molto, pur mantenendo cilindrate inferiori. Al tempo stesso, ogni motore di nuova fabbricazione, deve soddisfare delle normative anti-inquinamento sempre più restringenti.

È sicuramente vero che i motori sono molto più complessi e, per questo motivo, è anche vero che sono più delicati. Tuttavia, con un buon piano di manutenzione è possibile estendere la loro vita per molti anni e per centinaia di migliaia di km.

In questo articolo sono riportati cinque consigli da tenere sempre in considerazione per garantire la miglior vita al motore.

Tagliandi regolari

Per quanto possa sembrare inutile è sempre bene ribadire che i tagliandi e la manutenzione deve essere fatta in modo regolare, rispettando alla lettera le prescrizioni della casa madre. Gli elementi meccanici del motore e i fluidi hanno delle determinate caratteristiche che si deteriorano nel tempo o con l’usura. Per questo motivo il cambio dell’olio, dei filtri e i controlli sul cambio devono essere effettuati sempre da personale specializzato.

close up of pouring oil to engine
La manutenzione regolare allunga la vita del motore e lo rende sempre efficace e sicuro.

Allungare anche di poche decine di migliaia di km o di alcuni mesi i tagliandi può voler dire sottoporre a eccessiva usura il motore causandone, di fatto, una sofferenza meccanica.

Ricambi originali e conformi

L’utilizzo di ricambi originali e conformi garantisce le prestazioni e la corretta manutenzione del motore. Questo vale sia per le parti meccaniche sia per i fluidi. Alcuni ricambi possono essere compatibili oppure sembrano avere le stesse caratteristiche e vengono, anche in ragione di un risparmio, montati sulla vettura sia in fase di manutenzione sia di riparazione. Con dei ricambi non originali, tuttavia, può accadere che nel corso del tempo aumenti l’usura del ricambio oppure dell’intero motore.

In particolare, è da tenere in considerazione anche tutto ciò che riguarda i liquidi di servizio: olio motore, olio per il cambio, liquido refrigerante, olio del servofreno e altro ancora. Ciascun liquido presente all’interno del motore deve soddisfare delle specifiche molto restrittive sulle capacità fisiche e chimiche. C’è una enorme differenza tra un olio 5W15 e un olio 15W40 e questa differenza può compromettere irreparabilmente il motore.

Andatura regolare

Rispettare i limiti di velocità e, ove possibile, limitare i giri ha molti vantaggi. Tra questi:

  • Minore rumorosità. Il motore e le parti mobili della macchina sono sollecitate in modo meno intensivo dalle vibrazioni ed emettono meno rumori.
  • Minor consumo. È una legge fisica: all’aumentare della velocità aumenta la resistenza dell’aria e, di conseguenza, la quantità di carburante necessaria.
  • Minor rischio di incorrere in sanzioni. Sembra una cosa da niente, ma viaggiare a 140km/h in autostrada può portare a salate contravvenzioni, tenendo conto che in alcuni tratti – magari poco segnalati – il limite può bruscamente scendere a 60km/h.

Tuttavia, procedere con una andatura moderata ha anche un gran vantaggio: la minore usura delle parti meccaniche ed elettroniche. Il motore, per questo motivo, sforza meno. Le batterie sono meno sollecitate e, in genere, tutto ciò che si muove subisce meno stress.

Non sforzare il motore con le marce alte

Circola una leggenda che riguarda i motori a cambio manuale, installati sulla maggior parte delle autovetture in circolazione. Secondo questa diceria è sempre opportuno innestare la marcia più alta possibile per non sforzare il motore. Questo comportamento, in realtà, porta a uno sforzo delle parti della trasmissione, dell’albero motore e della biella. Le marce alte sono infatti marce di “riposo”, utili quando la vettura ha acquisito una certa velocità. Alle alte velocità, lo sforzo del motore è sicuramente inferiore poiché è necessaria meno coppia da trasferire alle ruote. Procedendo a bassa velocità con una marcia alta il motore deve compensare in qualche modo e lo fa attraverso una maggiore combustione all’interno dei cilindri. Il pistone avrà una spinta maggiore e, allo stesso tempo, incontrerà più resistenza poiché le ruote girano a velocità ridotta. L’eccesso di energia finisce per usurare le bielle, le bronzine e perfino il cambio.

Alle alte velocità il discorso è molto diverso. Innestare le marce più alte può favorire l’andatura regolare e migliorare sensibilmente il consumo di carburante. Ma alle basse velocità è sempre consigliabile marciare con in rapporti intermedi, ad esempio la terza o la quarta marcia.

Non procedere con la marcia in folle

Sono molti a pensare che, in discesa, convenga disinserire la marcia e procedere a follle. Oppure procedere con il pedale della frizione schiacciato. In realtà questo è un comportamento che danneggia alla lunga il motore, oltre a far consumare inutilmente carburante (leggi l’articolo: procedere a folle e risparmio di carburante).

I danni al motore causati da questo tipo di abitudine sono molo importanti. Durante la marcia i giri del motore salgono e, grazie ad essi, è attiva la pompa dell’acqua che ha il compito di raffreddare il motore attraverso un passaggio dal radiatore. Alle basse velocità la pompa dell’acqua non è molto efficace e il motore, quando è a folle, gira al minimo possibile.

Durante la discesa il radiatore si raffredda poiché investito dal flusso d’aria mentre il motore rimane caldo poiché, da acceso, gira ancora. Quando viene inserita la marcia il flusso d’acqua si raffredda repentinamente e ritorna al motore provocandone uno shock termico.

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