Battito in testa – autoaccensione

by | Dic 30, 2020 | Auto&Moto | 0 comments

Il battito in testa o autoaccensione, è un fenomeno di combustione anticipata del carburante all’interno del cilindro di un motore a benzina. Normalmente, la miscela benzina-aria è immessa nel cilindro durante la fase di ammissione.

In questa fase il pistone sta scendendo e le valvole sono aperte per il passaggio d’aria, mentre un iniettore porta all’interno del cilindro il combustibile che, in questo specifico caso è la benzina. Nella fase successiva, ossia nella compressione, il pistone sale lungo il cilindro e comprime la miscela di aria e di benzina fino al cosiddetto punto “ottimale” che è determinato dalla valutazione – istante per istante – operata dalla centralina. In questo momento, la scintilla prodotta dall’elettricità che passa negli elementi della candela, incendia la miscela provocandone lo scoppio.

Durante questa fase i gas derivanti dall’accensione della miscela aria-benzina, portano il pistone giù nella cosiddetta fase di scoppio.

Nel battito in testa lo scoppio avviene irregolarmente e in modo autonomo. In altre parole lo scoppio è quasi sempre anticipato poiché il pistone non è completamente in posizione superiore (chiamata punto morto superiore).

Le conseguenze dell’autoaccensione sono molto gravi. Durante l’autoaccensione, il pistone possiede una determinata quantità d’energia cinetica che lo fa salire e, contemporaneamente, riceva una forza detonante che lo fa scendere. Inoltre, nei motori con più cilindri, quando un pistone sta scendendo, automaticamente, fa salire altri pistoni; se in quest’ultimo si presenta il battito in testa tutto il motore ne risente.

Riconoscere il battito in testa

Un meccanico esperto riconosce l’autoaccensione attraverso l’ascolto durante la fase d’accelerazione. È in questo momento che il pistone è sotto sforzo massimo e produce un rumore metallico molto intenso. Dopo diverso tempo la macchina inizia a perdere prestazioni, specialmente in fase di brusca accelerazione. In questa fase il motore potrebbe essere già compromesso.

Danni del battito in testa

A lungo andare il battito in testa può provocare gravissimi al motore, compreso il grippaggio e la rottura dell’albero motore. Inoltre il motore perde potenza, ovvero coppia e cavalli.

Risolvere il battito in testa

I moderni motori, attraverso la programmazione della centralina, cercano di limitare quanto più possibile il fenomeno del battito in testa agendo sul valore di anticipo. La centralina, in altra parole, lavora sulla preaccensione della miscela aria-benzina.

Tuttavia, è possibile ripristinare un motore soggetto a battito in testa pulendo il cielo del pistone, ossia la superficie superiore che va verso la testata, utilizzare carburanti con un alto numero di ottani (ove possibile) e pulire le valvole.

Battito in testa nei motori diesel

Il fenomeno del battito in testa nel motore diesel è molto limitato e, per certi versi, è insito nel funzionamento stesso del motore. L’autoaccensione, infatti, è necessaria per lo scoppio della miscela diesel-aria e avviene normalmente all\’interno dei cilindri. Tuttavia non è normale che il pistone tocchi direttamente con la testata o con le valvole, ad esempio a causa di residui carboniosi su di esso depositati.

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Patente ritirata, è possibile guidare per una emergenza?

Patente ritirata, è possibile guidare per una emergenza?

La domanda è questa: è possibile guidare con la patente ritirata a causa di una emergenza, ad esempio per recarsi all'ospedale? La patente ritirata, ed è facile comprenderlo, in linea teorica non permette di guidare alcun mezzo. Esistono delle situazioni per le quali...

Sostituire l’olio al cambio automatico

Sostituire l’olio al cambio automatico

La domanda è semplice: al cambio automatico va sostituito l'olio? La risposta è chiara: sì, al cambio automatico va eseguita la regolare manutenzione. Il tagliando deve essere compatibile con le specifiche fornite dalla casa madre, sia in termini di tipo d'olio da...

Risparmio idrico: come risparmiare sull’acqua e sulla plastica

Risparmio idrico: come risparmiare sull’acqua e sulla plastica

Dobbiamo bere almeno due litri d'acqua al giorno. Questa regola è ben conosciuta e ci permette di rimanere in salute. Il nostro organismo ha bisogno di tanta acqua per rimanere vitale; il prezioso liquido, infatti, costituisce circa il 60% dell'intera composizione del...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: