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Carte di credito revolving? Convengono? Quanto costano?

by | Dic 15, 2020 | Banche | 0 comments

Le carte di credito revolving sono delle carte di credito concesse all’utente che permettono di rimborsare a rate gli acquisti. La maggior parte degli istituti bancari, sia online sia “tradizionali”, ha nel proprio ventaglio di offerte una o più carte che permettono di pagare a rate attraverso il sistema revolving.

Come funzionano?

Il funzionamento delle carte di credito rateali è semplice. All’utente è concessa una linea di credito che può utilizzare per qualsiasi tipo d’acquisto sia online sia nei negozi fisici. Per ogni singolo acquisto è possibile scegliere un piano di pagamento mensile, solitamente diviso all’interno di un periodo che varia dai sei ai 12 mesi. Queste transazioni rappresentano dei veri e propri mini-finanziamenti e sono soggetti a interessi (TAN) e spese di inizio pratica e/o di invio estratto conto. Gli interessi sono normalmente pari agli interessi richiesti per un prestito personale mentre le spese di pratica, se presenti, sono relativamente basse. Ad ogni mese, il credito vantato dalla banca nei confronti del cliente, viene decurato in base a un importo frazionario.

Esempio

Il cliente ha una linea di credito revolving di €1500 e decide di comprare un bene per €1200 pagandolo in 12 rate. Ciascuna rata sarà formata dal capitale di €120 (cioè €1200 / 10) maggiorato degli interessi.

Insidie e costi

Tutti gli istituti di credito sono, per legge, obbligati a fornire dei prospetti chiari circa i costi da sostenere durante l’intera durata del finanziamento. Tuttavia, in alcune situazioni, gioca un ruolo fondamentale l’emotività e – per certi versi – anche la psicologia che tende a sottovalutare i cosiddetti “costi nascosti”. Queste spese sono il risultato di varie operazioni a costo che, durante la stipula, non vengono quasi mai prese in considerazione. Ad esempio: il costo di transazione qualora si paghi con bonifico o bollettino postale, il costo di emissione dell’estratto conto, il costo di un eventuale insoluto (cioè mancato pagamento), il costo iniziale della pratica.

Qualora si scelga il pagamento tramite RID o bollettino, ogni mese, è necessario spendere circa due euro di commissioni. A fronte del piccolo importo normalmente preso in prestito, la somma di queste spese raggiunge una percentuale importante del capitale iniziale e, per questa ragione, dovrebbe essere accuratamente valutata prima di sottoscrivere una operazione di natura revolving.

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