person looking at phone and at macbook pro

Fotografie, filmati, WhatsApp. E poi musica, documenti e scansioni. Ogni giorno accumuliamo centinaia di megabyte che, da qualche parte, dovranno pure finire.

Negli ultimi anni decine di servizi permettono di conservare i nostri file all’interno di server lontani da casa nostra creando una nuova realtà: il cloud.

La maggior parte dei servizi cloud possiede un accesso gratuito ma è limitato sia per dimensione sia per capacità di stoccaggio. In questo articolo ti forniamo una lista dei principali servizi di backup cloud con un particolare occhio sui costi e sulla sicurezza.

OneDrive

Presentanto alcuni anni fa da Microsoft, OneDrive ha subito radicali cambiamenti che hanno risolto i problemi di funzionamento. Molto stabile, sebbene non velocissimo nella sincronizzazione. Nei suoi piani offre anche il pacchetto Office che rappresenta un punto di risparmio non indifferente.

Ha una integrazione nativa con i sistemi Windows, poiché permette di visualizzare i file come se fossero presenti in un drive. Per risparmiare banda e spazio è anche possibile scaricare i file soltanto nel biosogno.

Cosa ci piace: Spazio disponibile, sincronizzazione con windows.

Cosa non ci piace: Deve essere attivato per la sincronizzazione. A volte un po’ lento nella sincronizzazione.

Google one

Google One/Drive è chiaramente il servizio cloud presentato da Google. -Offre una buona capacità di sincronizzazione, specialmente per i dispositivi mobile.

Non ci sono particolari problemi né di robustezza né di sincronizzazione. Nei sistemi Android/iPhone il servizio è eseguito in background. Nei PC, Mac una semplice applicazione crea un drive di sistema.

Cosa ci piace: Estremamente efficace sui dispositivi Android. Permette la modifica dei file da ufficio in modo veloce.

Cosa non ci piace: Il prezzo è un po’ alto per i servizi offerti.

Amazon drive

L’idea alla base di Amazon drive era, senza dubbio, interessante: il piano più completo – a pagamento – garantiva spazio illimitato che poteva essere utilizzato per il backup completo di qualsiasi dispositivo in possesso all’utente.

Dopo pochi anni questo servizio è stato considerevolmente ridimensionato. Probabilmente con l’accelerazione digitale molti utenti potevano senza problemi avere backup di svariate centinaia di terabyte e, per questa ragione, sono state ridimensionate le opzioni.

Cosa ci piace: Backup automatico sugli smartphone. Alcuni problemi di sincronizzazione che, nelle più recenti versioni, sembrano risolti.

Cosa non ci piace: Il prezzo è un po’ alto per i servizi offerti.

Dropbox

Dropbox è stato, senza dubbio, il primo servizio rivolto ai consumatori che permetteva di sincronizzare e fare un backup dei pochi dati. Nella versione gratuita garantiva 5GB di archivio, espandibili a pagamento.

Ai giorni d’oggi 5GB sono davvero pochi e basterebbero per fare il backup di pochi mesi tra fotografie, video e documenti vari.

La versione a pagamento è orientata più che altro al segmento business.

Cosa ci piace: Robusto. Ha una performance di trasferimento/sincronizzazione dei file che nessun altro concorrente possiede.

Cosa non ci piace: Prezzo elevato. Poca personalizzazione, ad esempio impossibile personalizzare la directory fisica di memorizzazione dei file.

Comparazione spazio cloud con prezzi

Ancora indeciso? Abbiamo preparato un riassunto dei costi e dello spazio disponibile per i vari servizi cloud.

OneDrive

10€/Mese

1 TB

Massimo 6 utenti (6TB totali)

Pacchetto office incluso (Word, Excel, PowerPoint, ...)

Google One

9,99€/Mese

2 TB

Singolo utente

Pacchetto Google Documenti incluso (solo via Web)

Amazon Drive 

99€/Anno

1TB

Singolo utente

Backup soltanto di foto (illimitato) e video (fino al raggiungimento dello spazio disponibile).

Dropbox

36€/Mese


5TB

Prezzo che include 3 utenti

Nessun addon

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