person using black and white smartphone and holding blue card

Gli smartphone sono oggetti ormai indispensabili. Attraverso un telefono cellulare è possibile concentrare una serie di operazioni che, soltanto pochi anni fa, erano impensabili perfino da realizzare. Uno smartphone di fascia media è già capace di fare delle buone foto, di operare da navigatore e permette agevolmente di andare sui social.

Aumentando di fascia (e di prezzo!) le funzioni sono ovviamente migliori e diversificate. Ma è possibile, in qualche modo, risparmiare sull’acquisto di uno smartphone?

Sì, almeno in due modi.

Comprare uno smartphone usato

L’acquisto di uno smartphone usato è quasi sempre un acquisto sicuro. Qualora la trattativa fosse operata di persona il rischio di prendere una fregatura è molto basso. Uno smartphone privo di evidenti danneggiamenti (schermo funzionante, scocca integra, touch reattivo) è normalmente un telefono che può andare bene. Basta accenderlo, fare una foto e aspettare qualche minuto per vedere se la fotocamera fa il suo dovere e, cosa più importante, se la batteria tiene.

Il punto critico di molti smartphone è la batteria. In uno o due anni la capacità dell’accumulatore è seriamente messa alla prova.

Ma se si è particolarmente fortunati il proprietario ha già sostituito la batteria oppure è possibile farlo con pochi euro.

Aquistare online

Molti sono ancora poco fiduciosi nell’acquisto di un telefono online. I canali ufficiali, tuttavia, offrono le stesse garanzie di un canale fisico. L’importante è affidarsi a siti conosciuti (magari cercando pareri online sul portale che vende il telefono) e farsi sempre dare uno scontrino o qualsias altro documento fiscale.

Acquistare un telefono dal proprio operatore

A volte gli operatori (Tim, Vodafone, Wind/Tre) offrono buoni sconti in caso di acquisto a rate di un telefono. L’importante è fare bene i propri conti e comprendere che per un periodo di diversi mesi, solitamente 24 oppure 36, si è vincolati a permanere con lo stesso operatore.

Le penali in caso di passaggio o migrazione ad altro gestore sono molto care. Possono sfiorare le diverse centinaia di euro più il rimborso del debito residuo del telefono.

In Italia, dopo diversi anni di politica restrittiva, ciascun telefono è “operator-free”, questo vuol dire che può essere utilizzato con qualsiasi sim di qualsiasi gestore. Però sarebbe utile avere conferma direttamente dal negoziante e, successivamente, leggere con attenzione il contratto.

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